Pannelli Fotovoltaici

Come scegliere?

Un test serio sulla producibilita di un pannello fotovoltaico dura almeno 1 anno (le quattro stagioni). E comunque ci darebbe poche informazioni riguardo all'invecchiamento del modulo (la vita di un pannello fotovoltaico è superiore ai 30 - 40 anni!!). Inoltre la tecnologia progredisce in fretta ed è impossibile avere dati fondati sull'esperienza!

Fortunatamente il principio di base è affidabile e sostanzialmente è lo stesso per tutti i produttori, immutato da decenni: celle poli o mono cristalline (cambia poco) "drogate" secondo un principio elettronico, collegate tra loro da saldature. Con lo stesso principio i satelliti funzionano da decenni!

Come scegliere allora un pannello fotovoltaico?
Di seguito un elenco dei criteri di scelta, elencati secondo l'importanza che noi gli diamo:

- affidabilità della ditta costruttrice: è il criterio in assoluto più importante. Il pannello deve vivere 30 anni, se fra 15 anni ho un problema il produttore deve esistere ancora e deve rispondere prontamente. Mai come in questo caso "piccolo" NON è bello: meglio le grosse aziende, se possibile che lavorano già anche in altri settori (es. Sharp, Sanyo, Sorgenia, Scheuten, Mitsubishi, LG, ...). Oppure che hanno molta esperienza in materia (sono presenti sul mercato da molti anni): REC, Kyocera, Sanyo, Sharp, Schott, SunEarth...

- le garanzie del produttore: esistono 2 tipi di garanzie per i moduli fotovoltaici: contro i difetti di produzione (dai 2 ai 10 anni) e contro il calo produttivo (garantita una resa di almeno l'80% anche dopo 25 anni di funzionamento). La seconda garanzia è abbastanza standard x quasi tutti i produttori. La prima invece può fare la differenza. Attenzione però: se faccio un'assicurazione All Risk essa mi può già coprire i difetti non coperti dal produttore.

- il coefficiente di perdita di potenza con la temperatura: tutti i moduli soffrono il caldo: in piena estate un prodotto cinese di scarsa qualità perde fino al 25% (coeff. -0.5%/*C su 50*C di DELTA_T), un buon prodotto europeo può perdere il 20-22%, e solo un Sanyo o un Film Sottile della Sharp arriva a perdere solo il 12 - 15% (coeff. -0,25 o -0,30%/*C). È un "dettaglio" tecnico spesso ignorato, ma è importante ed è riportato su tutte le schede tecniche. Al contrario l'Efficienza (attenzione al nome) indica solo quanto è COMPATTO un modulo (numero di watt prodotti per metro quadro); ma dato che i moduli non si vendono al mq, se non ho particolari problemi di spazio, l'efficenza non ha alcuna importanza anzi vale il contrario: più potenza per unita di superficie vuol dire più calore da dover smaltire, quindi surriscaldamento e meno affidabilità nel tempo.

- la resa annua (o produttività) attesa: per qualche raro prodotto esistono dei test seri e indipendenti (es. Photon) sulla sua resa annuale (che dipende da molte variabili, non facili da misurare in laboratorio). L'efficienza, lo ripetiamo, non conta nulla. I prodotti che evidenziano performance migliori in genere sono SolarWorld, Sanyo, REC Solar, Schott, Kyocera, Evergreen, ...

- la resistenza meccanica: tutti i pannelli sono testati contro grandinate e nevicate eccezionali, ma alcuni produttori vanno oltre ed utilizzano vetri temprati da 4 mm anziché da 3.2 mm ed arrivano ad assicurare una resistenza fino a 5400 Pa

- pannello europeo o pannello cinese: Il cinese costa meno ed alcuni produttori hanno raggiunto buoni livelli di qualità (eccezionale il nuovissimo Suntech Pluto, buono il Suntech tradizionale, Trina, Canadian Solar, SunEarth, Yingli, ...). Per queste grandi aziende l'unico timore è legato all'assistenza: in caso di controversia su una garanzia, come reagirà un'azienda asiatica? Le aziende che hanno un marchio prestigioso da difendere difficilmente rischieranno scandali, ma le altre? Un compromesso che in molti stanno attuando è quello di fabbricare quasi tutto il prodotto in Cina e poi assemblarlo, certificarlo e garantirlo attraverso un marchio prestigioso europeo, giapponese o americano.

- pannelli "etici": Sarebbe bello che un pannello solare fosse ottenuto senza inquinare e senza sfruttamento di lavoratori. Difficile però controllare un mercato così dinamico e internazionalizzato. Le aziende europee da questo punto di vista ci danno molte più garanzie. In particolare REC Solar realizza il suo pannello con celle, wafer e silicio tutto prodotto internamente al gruppo REC in fabbriche americane e scandinave ed è l'unica a riportare il tempo di ritorno energetico dei propri pannelli (circa 1 anno). Altra azienda da segnalare la Yingli Solar, la sola, a quanto ci risulta, ad essere dotata di certificazione per la tutela dei diritti dei lavoratori SA 8000.

Per concludere: noi ci stiamo trovando bene con i prodotti Sorgenia, REC, Sanyo. Ma anche Sharp, Solyndra, Suntech Pluto, Canadian ci hanno soddisfatto. Se avete richieste specifiche, siamo ben felici di valutarle assieme!